Le possibilitá offerte da internet sono davvero infinite. Per utenti con poche risorse ma tempo a disposizione puó sembrare un “paradiso”, ad esempio per quanto riguarda il download gratuito di programmi e contenuti. Ma è proprio cosí? E i rischi che si corrono sono davvero cosí pochi?
In realtá il discorso è piú complesso ed oggi vorremmo parlare di alcuni rischi del filesharing. Questa pratica cosí diffusa, se non si ha una certa esperienza, puó causare danni ben piú gravi di una denuncia. Quando si scaricano dati da fonti non conosciute non si sa davvero mai a cosa si va incontro. Persino film e canzoni con nomi giusti ed estensioni non sospette celano astutamente ben altro; se poi qualcuno installa un file eseguibile sperando che il software desiderato funzioni, puó davvero ritrovarsi ad aprire un pacco bomba. Chi mette a disposizione un file puó averlo dotato appositamente di nuovi potenti virus, ci sono molti motivi per farlo.
Spyware e Trojan Horses di ultima generazione purtroppo non vengono sempre rilevati dai programmi antivirus e si insidiano nel computer, magari a fianco di un software pirata che sembra funzionare a meraviglia. Quando si viene infetti da perfidi Malware sono guai seri, e nemmeno ci si rende conto che quasi tutto quello che si fa e si trova nel computer viene comunicato ad altri. Non solo dati privati, il guaio è che viene rilevato tutto quello che viene inserito tramite tastiera, come ad esempio i dati della carta di credito o ancora peggio i dati di accesso del conto bancario online. Non c’è bisogno di specificare i danni causati alle vittime.
Uno dei tanti pericoli annessi è entrare all’insaputa a far parte di una bot-net, una rete di computer controllata da un bot-master criminale. Attraverso una bot-net vengono coordinati attacchi DDoS, diffondendo velocemente altri spyware o richiedendo dati personali tramite indirizzi mail non sospetti (phishing). Ultimamente si è sviluppato un vero racket di chi “affitta” le bot-net e le imposta per determinati servizi, come appunto la raccolta di numeri di carta di credito e di dati di accesso ad account per pagamenti online, come Paypal. I prodotti ordinati illegalmente vengono poi recapitati in caselle postali semi-anonime, o regolate da codici a loro volta rubati. Essere risarciti è un’impresa quasi impossibile, sia perché questi professionisti operano in incognito, sia perché, denunciando i fatti precisi alla Polizia, questa risale subito a dati scaricati illegalmente. Le hit musicali del momento, i film al cinema, l’ultima versione di un programma sono proprio i tipi di file su cui queste bande criminali concentrano tutte le loro azioni e riescono ad ingannare tramite le tecniche sopra descritte.
Tornando al filesharing, ci sono molti errori in cui si cade quando si utilizzano programmi di condivisione P2P, tra cui Emule è il piú conosciuto. Quello classico per utenti PC è indicare come destinazione dei file scaricati proprio la cartella “download”, dove il sistema salva allegati e materiale prelevato dai siti. Questa viene automaticamente resa disponibile a chiunque, ai “cacciatori di dati” meno esperti come alle autoritá di controllo; non solo dovrebbe essere completamente priva di materiale personale, ma anche svuotata di brani e film di cui non si possiede l’originale, poiché si diventa a sua volta distributori illegali aggravando di molto la propria posizione. Molto spesso questi programmi impongono di mettere materiale a disposizione oppure è necessario un minimo upload per continuare con un download iniziato.
Anche chi scarica attraverso Torrent non puó e non deve sentirsi al sicuro. Con programmi di Filesharing come Bittorrent e µTorrent comincia infatti a condividere e distribuire il file ancora prima della fine del download, diventando subito “colpevole”. Gli altri, che insieme a lui stanno scaricando e distribuendo piccoli pezzi di un file, appaiono solo come codici numerici e sembrano anonimi; questo peró vale solo per gli utenti, poiché chi ha i mezzi, i diritti e le ragioni per farlo, come la Polizia Postale, puó recuperare i codici IP delle connessioni, che il web attribuisce automaticamente ad ogni utente e che le compagnie di telecomunicazione devono archiviare. Risulta pertanto facile risalire al numero telefonico che li ha utilizzati in un dato momento. Con questa tecnologia di condivisione i siti che indirizzano ai file non sono colpevoli, poiché non ne distribuiscono neppure una copia; questo significa che, di fronte ad eventuali denunce, ci si ritrova completamente da soli e, dopo le numerose campagne di sensibilizzazione contro i download pirata, l’ignoranza della legge non è piú considerata una scusante.
Per il momento concludiamo con un semplice consiglio: comperare anziché scaricare illegalmente.
In questo modo si puó rimanere al riparo da denunce, virus e truffe di ogni genere e si ottiene esattamente il software desiderato, con garanzie ed assistenza.
Considerando costi di acquisto a volte fuori della portata delle tasche, l’impegno di UNIMALL consiste proprio nello stringere accordi con grandi produttori per ottenere convenienti sconti Education, riuscendo cosí ad offrire i migliori prodotti ai prezzi piú bassi del mercato.







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